ENTRATE PARALLELE - Interview
Sempre in quel di Crevalcore, in occasione dello Scream Bloody Gore Open Air, è andato in scena un allegro siparietto: immaginate due panchine poste una di fronte all'altra con noi di EP seduti da una parte e Luca (chitarrista) e Filippo (cantante) della Death Metal band bolognese Icon Of Hyemes dall'altra in un faccia a faccia che voleva essere un'intervista sui progetti attuali e futuri della band, e che è anche cominciata nel modo che ci proponevamo, salvo poi essere dirottata e condotta a proprio piacimento dai due simpaticissimi musicisti. A voi scoprire come è andata leggendo qui sotto!!!
Cominciamo con la domanda "classica", a che punto sono le registrazioni del prossimo album?
(Luca) Siamo più o meno a metà con la composizione dei pezzi.... abbiamo cinque canzoni pronte e tre in cantiere...forse ripescheremo qualcosa da "Unpopular", sicuramente ci sarà una cover, che sarà una sorpresa dato che la canzone è piuttosto atipica per il genere che suoniamo...
(Filippo) Questo è sicuro! Atipico è la chiave di volta, la chiave di lettura sicuramente!!
Il genere sarà sempre quello, no?
(F) Cioè?
(L) No..
(F) Aspetta aspetta, vediamo se è preparato il ragazzo! Cioè come? (Rivolto al Thor...)
Voi facevate una sorta di Death.. (risposta del Thor data con una sicurezza sbalorditiva)
(L)..Si!
(F) Usi bene il passato!
Facevate?
(L) E' rimasto Death Metal praticamente...non mi piacciono i nomignoli che si danno in Italia: Melodic, Swedish, American.... Suoniamo Death Metal!
(F) Questo, al momento, è sicuro, dato che rispecchia la nostra situazione odierna: diciamo che se dovessimo scommettere oggi sulle evoluzioni che prenderemo forse potremmo anche cambiare, nel senso che le influenze mutano nel tempo, nelle modernità, nei suoni, nei concetti..
(L) ...che non vuol dire Nu-Metal! Spesso quando dici "moderno"..
(F) ...beh, moderni sono i Limp Bizkit, ma non è quello... per quello che riguarda noi sicuramente ci sarà un'evoluzione, poi ce ne sarebbe da parlare di questo..
(L) Abbiamo un po' abbandonato la vena melodica catalogata svedese, ci è venuto così!!
(F) Diciamo che se posso auspicare uno dei tanti obiettivi possibili, mi piacerebbe che un domani la gente ci dicesse "Cos'è che state suonando al momento?" e non che ci facesse domande del tipo "Siete più americani o svedesi?", perchè è limitante, offensivo! Al momento è offensivo!!
(L) No, va bè... il Death Metal degli Icon Of Hyemes è rimasto lo stesso, non c'è niente di "strano", se non che le nostre influenze sono un pò cambiate... Se quattro/cinque anni fa per noi il massimo erano gli At The Gates o i Dark Tranquillity, ora le stesse persone sono cambiate: gli At The Gates ci sono stati..
(F) Cambiano le persone che suonano la musica!!
(L) I post-At The Gates non hanno tutto questo senso secondo me, quindi un po' per indole nostra, un po' per come si è evoluto il mercato in questo periodo...
(F) Vi dico una cosa che farà inca**are tutti gli altri: noi una volta facevamo la cover di "Symbolic" (dei grandiosi Death, N.d.R.) ... oggi secondo me proporsi al pubblico facendo una cover di "Symbolic" è una sconfitta, nel senso che ci sono cinquecento gruppi in Italia che fanno quel pezzo spostando una virgola e mezzo e dicendo che è roba loro e poi come non plus ultra dello spettacolo ti fanno la stessa "Symbolic" in chiusura... per noi, oggi fare quella cover sarebbe un limite e non un punto di forza!
(L) Il punto di forza sarà la cover che suoneremo stasera, e che non vi anticipo (dicendo questo Luca sfodera un ghigno malefico, eheheh N.d.R.)...
(F) Punto primo occorre fare i complimenti a chi suona qualcosa di nuovo nel Metal italiano, punto secondo: noi quant'è che suoniamo, cinque anni?
(L) ...sei...
(F)..sei...cinque e mezzo, quello che è! Di gente che stimo, tipo lui (passa un ragazzo che offre a Filippo del vino...) Oh, uno che mi porta del vino di Santa Cristina e ha la maglia di "Paranoid" è il numero uno!! Lui già vale più della metà della scena metal italiana! A parte gli scherzi, in tutto questo tempo di persone meritevoli e cioè persone vere ne avremo incontrate ... dieci ... massimo quindici, e, se ci pensi, equivale a due o tre gruppi....Se volete vi dico anche chi sono, anche perchè bisogna rendere onore a chi se lo merita! Noi ci siamo trovati bene con i Natron, con gli Infernal Poetry...
(L) ..anche con gli Undertakers...
(F)..con gli Undertakers, basta però.
(F) Su quaranta gruppi con cui abbiamo avuto "l'onore" di suonare quelli che si salvano sono tre o quattro...perchè? Non tanto per l'impronta musicale, per la proposta o per la perizia con cui suonano, ma per l'approccio con cui facevano le cose. Secondo me la gente in Italia fa un grosso errore, che è pretendere tutto: si lamentano tutti che non ci sono spazi, ma non è vero! Noi abbiamo suonato gratis a Lecce e questo vuol che gli spazi ci sono se fai qualche sacrificio! Se non sei disposto a fare qualche sacrificio stattene pure a casa tua... poi ci sono le idee... puoi dire quello che ti pare di te stesso, anzi, c'è troppa gente che alimenta il mito di sè... se vuoi dare un riscontro devi proporre idee nuove o comunque devi essere significativo in qualcosa o solido nella tecnica, ma questa è una cosa che in Italia non appartiene quasi a nessuno, neanche a noi ovviamente! Se hai degli argomenti vali qualcosa, ma chi è che ha degli argomenti in Italia? I gruppi che ho citato prima e poco più....
(L) ...e poi attualmente si punta al contratto o al concerto di spalla al gruppo grande e lo puoi fare, ma pagando: non esiste più il passaggio "sei bravo - firmi il contratto" o "sei bravo - fai il concerto"...
(F) Se vali qualcosa hai degli argomenti, altrimenti puoi dirmi che hai suonato con tizio o che hai il contratto con caio, ma non faresti ne più ne meno di quello che hanno fatto alcuni gruppi agli esordi che hanno avuto un tot di soldi da investire su se stessi e ora sono tra i gruppi metal italiani che vendono di più, però non fanno altro che scrivere delle banalità per giocatori dodicenni di D&D sui dragoni che spaccano i culi alle montagne fatate delle valli dell'emeraldo (??? N.d.R.).... e su questo hai detto tutto!!! Il metal in Italia ruota attorno a queste banalità! Se non ci fosse ignoranza forse ci potrebbe essere qualcosa di più!!
Detto questo (e avevamo fatto praticamente una domanda sola!!) salutiamo i simpaticissimi Icon dato che di lì a poco avrebbero sfoderato un'ottima prestazione sul palco (con cover finale di "Ace of Spades" dei Motorhead) e diamo loro appuntamento a presto, per il successore di "Unpopular" !
A cura di Gianluca "Lord Avalon" Moraschi.