LIVE at S.B.G. - Live report
Gli Icon of Hyemes sono davvero una furia. Alle 23.30 iniziano il loro show, ed al termine la sensazione è che i nostri siano in grado di continuare ancora per ore! Il sound del gruppo è riconducibile al filone del Death svedese, del quale i nostri sono sicuramente degli appassionati. Le loro composizioni però non si limitano a riproporre in pieno i clichè del genere, ma si differenziano notevolmente dai mostri sacri del genere; ho letto diverse recensioni dei loro lavori in studio che ne parlavano invece come un'ottima band, ma profondamente legata al genere a cui si ispirano: io ho trovato invece una band in ottima forma, che poggia la propria sezione ritmica su un suono fortemente aggressivo e distorto, ma riuscendo ad alternare tratti molto pesanti dalle tinte quasi brutal con stacchi melodici ora accattivanti ed ora "ariosi"; in pratica gli IOH riescono a "dilatarsi" maggiormente nel contesto di una singola canzone, mentre le classiche songs di stampo swedish death non escono dai binari della pesante distorsione e dall'uso esagerato della batteria triggerata; dal punto di vista tecnico non c'è invece nulla su cui disquisire: la band suona decisamente bene, e tutti sono perfettamente affiatati (del resto non hanno mai cambiato line-up): chi mi ha maggiormente impressionato è stato Filippo (alla voce), che ha dimostrato davvero grandi doti canore: non è affatto semplice trovare gente del suo calibro: uno screaming potente, che viaggia su rasoiate devastanti,ma soprattutto costante: troppi cantanti in giro calano di tono durante le esibizioni, mentre Filippo riesce addirittura a crescere: davvero ottimo.
Che altro dire: i nostri sono grandi anche come presenza scenica (il chitarrista Vincenzo non sta fermo un secondo, sembra gli siano esplose le palle..eheheh): davvero una grande band che non ha ancora riscosso il successo che merita, come purtroppo accade sempre più spesso in Italia, dove i discografici preferiscono mettere sotto contratto band straniere (di livello anche molto inferiore).