S.B.G. OPEN AIR - Live report

[...] Giocano in casa invece gli Icon of Hyemes, death-metal band bolognese. Mentre le tenebre calano su Crevalcore, i ragazzi infiammano la serata proponendo subito un paio di pezzi nuovi, "Serotony" e "Modern Mithology", prima di tornare ai brani dell'album "Unpopular" che li ha fatti conoscere due anni fa. Nei vecchi brani "Take my body to replacement", "Asphytic song" e "Start to Blame" appare molto chiara la fonte ispiratrice del gruppo, legata al death svedese di Inflames e - sopratutto - At the Gates. Le melodie sono meno evidenti nei nuovi pezzi, come le successive "Who's afraid the peppermint man" e "Gran Circo Dada", dove gli Icon appaiono più "cattivi" e presentano canzoni veramente d'impatto. La cover dei Pantera "Five Minutes Alone" esalta ancora di più il pubblico, grazie anche alla verve del cantante Filippo Urso, che tiene ottimamente il palco, parla col pubblico in maniera tranquilla e poi parte a cantare con una rabbia allucinante! Degna conclusione della prova la rivisitazione della classicissima "Ace of Spades" dei Motorhead. Era la prima volta che mi gustavo dal vivo gli Icon, e pur preferendo i pezzi più vecchi per puro gusto personale, sono rimasto davvero impressionato dalla potenza di questo gruppo e dal coinvolgimento che sono riusciti a dare a tutto il pubblico. Bravi davvero, complimenti!  [...]

Live report a cura di Anna Minguzzi, Daniel Fleba, Luca Moraschi, Alessio Zecchini e Alessio Torluccio.
Foto di Daniel Fleba.

Si ringraziano tutti i gruppi per la disponibilità, in particolare Luca Enei e Pillo degli Icon of Hyemes, e i ragazzi dello Scream Bloody Gore per l'evento ottimamente riuscito.