OBSCURE RENDEZ VOUS - Compilation
Ed ecco che la New LM tenta anche la carta del metal estremo. Ascoltiamo cosa ci propone. Aprono gli Icon Of Hyemes col loro velocissimo death/thrash metal tecnico e con qualche straccio di melodia alla svedese ogni tanto. Ancora thrash alla svedese per i Subliminal Crusher, che azzardano anche l’uso di un vocoder. Brutal death metal qualunque per i Sudden Death. Preferisco il death metal vecchia scuola degli Ingraved. Gli Infection Code cercano di stupirmi con effetti speciali ma mi comunicano solo noia. I Disease sembrano essere in difficoltà e non saper scegliere tra thrash, death e black. Il risultato? Passo alla prossima traccia. Che è degli Infernal Angels, che hanno le idee un po’ più chiare e scelgono il black metal, ma di scuola svedese, quindi un po’ più pulito e deatheggiante del black metal di scuola norvegese dei Firbholg, grandi debitori di Enslaved, Immortal, Satyricon nonché di certo black metal greco. Uno strano gothic/doom/thrash per i Bloody Wings, che oscillano dall’interessante all’inascoltabile. I Subliminal Fear, anche se veloci e molto tecnici, non si allontanano poi troppo dai canoni dell’heavy metal tradizionale, quindi stenterei a definirli ‘extreme’. I Corwen sono svizzeri, fanno un piacevole sludge-doom, ma in fondo potevano anche starsene a casa loro. I Mainline fanno un thrash metal molto ben suonato ma troppo melodico per essere ‘extreme’… I Crawler sono esageratamente nu e groovy, e posso anche passare oltre senza sentirmi in colpa. Molti panterismi per gli svizzeri Ex-Ortation, dotati anche di corista donna melodica con la voce che pare quella di Udo degli Accept… Idee interessanti per il bizzarro thrash degli Agabus, sarei curioso di saperne di più. Invece se il thrashetto crossover in italiano degli Znort! non esistesse non ne piangerei affatto la mancanza. Questa volta la mia coppa la vincono gli Icon Of Hyemes! Contatti: www.crotalo.com
METAL MINE - Compilation
BENZO WORLD
Ottima iniziativa con questa compilation, ovvero quella di offrire un prodotto a costo quasi zero per essere distribuito e duplicato a piacere, insomma, un sampler fatto apposta per ottenere la maggior distribuzione possibile. Prodotto perciò essenziale ma non disprezzabile nel layout, raccoglie ben ventuno bands italiche con le proprie tracks tratte da demo o in qualche caso inedite. I generi scandagliati a fondo sono quelli più estremi, e quindi troviamo death metal in tutte le sue forme (brutal, deathcore, melodico) e scuole (florida, scandinavia). Spuntano anche diverse bands dedite al black metal e qualche altra che propone qualcosa di più moderno (Infection Code e Agabus). La compilations è di valore, senza dubbio, e vediamo, potrei indicarvi i gruppi che più mi hanno colpito. I Deforge li ho già segnalati su queste pagine, poi direi buoni gli Abiura con il loro death metal secchissimo venato di thrash classico, oppure interessanti i deathsters Psychofagist o i blackster Legion. Sorpresa personale gli Agabus, che finalmente mostrano le loro potenzialità con una song, "The hive of damage" di grande valore ma sorpattutto registrata adeguatamente che mostra versatilità compositiva ed esecutiva. Da segnalare, come se ce ne fosse ancora bisogno, gli Icon of Hyemes, altra gemma che spero possa ottenere una chance ad alti livelli. Queste sono le iniziative da supportare, quindi muovete il culo.
FAR BEYOND MUSIC
Le bands che hanno partecipato sono incredibilmente fantastiche, certo non tutte hanno una produzione eccelsa come ad esempio i Deforge, ma la musica viene vomitata con cattiveria e passione da ognuna di esse, in modo che l’ascoltatore capisca cos’è l’underground e qual è la sua forza. Alcune delle migliori bands underground italiane riunite in un progetto interessantissimo, quello di farsi conoscere ed apprezzare il più possibile nel mondo, grazie alle varie distribuzioni. Chi è un appassionato di musica estrema, invece di acquistare l’ ennesima compilation di una qualsiasi casa discografica, spenda non meno di 3 euro per Metal Mine 2 o se la masterizzi. La qualità musicale dei gruppi è ottima, tutti reggono il confronto con qualsiasi bands blasonata. Tonnellate di riffs, Thrash, Death, Grind, Black vi catapulteranno nell’ universo marcio, bastardo, genuino e senza compromessi dell’ underground italiano. Per cui non starò qua a descrivervi ogni pezzo, ma citerò tutte le bands che sono la linfa vitale di questa compilation : Machescazo, Deforge, Abiura, Infection Code, The Tombers, Psychofagist, Vlak, Nameless, Evil Bards, Void Essence, Legion, Harmony Dies, Disguise, Entirety, Infernal Angels, Agabus, Icon of Hymes, Throne of Decadence, Negative Creep, The Krushers, Imposer. Sarebbe bello assistere ad un festival con tutte queste bands, altro che Gods of Metal…. Complimenti a chi ha avuto l’idea di Metal Mine! Support The Underground Massacre!
NEROPACO
Seconda edizione della compilation Metal Mine "100% italian underground" nuovo importante appuntamento con il processo di valorizzazione e supporto alla scena estrema di casa nostra. 21 tracks provenienti dall'underground italiano, una compilation che racchiude il meglio delle recenti produzioni di tante extreme metal bands che hanno modo cosi' di fare il giro del mondo attraverso dei precisi canali di distribuzione e in Italia le realtà a sostegno di Metal Mine 2 sono davvero tante cosi come potete notare nella sezione contatti di destra. La scena estrema italiana ha certamente molte piu' difficoltà nell'emergere soprattutto nei confronti delle tarantelle commerciali che l'italia si ostina a promulgare.. ma c'è dell'altro.. in Italia ci sono ottime bands che hanno qualcosa da dire e in modo "artistico" senza intrappolarsi nella speranza di un contratto come fanno assolutamente tante bands che sembrano nascere solo per questo.. Metal Mine è figlia di un altro tipo di cultura.. quello della produzione, dell'impegno puro, reale, vero, quello che tiene fede alla propria vocazione musicale. Metal Mine 2 esprime l'anima della patria metallara e a mio vedere sono convinto che le cose cambieranno proprio a favore di questa categoria cosi come mi avrete potuto leggere in tante occasioni qui su neroopaco. Aprite i vostri occhi e regalatevi l'opportunita di conoscere e valorizzare il grande materiale umano che esprime l'italia distante e distinto da quello che "l'etichetta italiana" propone all'europa perchè quando tutto questo "fumo" si dissolverà (perchè si dissolvera') vi renderete conto che non apprezzare, supportare e sostenere questa grande scena, la vera scena metallara italiana sara' stato un grande errore e capirete che l'essenza del metal è lontana dai propositi commerciali assoluti in cui verte "il debole movimento patriota". Diamo forza alla scena italiana, diamo forza a Metal Mine 2.. un acquisto obbligatorio per tutti. Metal Mine è un prodotto di ottima qualita', dalle singole produzioni delle bands all'artwork, la STD-Distro ha sfornato uno dei migliori prodotti compilation mai visti in Italia e contando sull'appoggio di tante distribuzioni siamo certi diverrà un prodotto di successo. Rompete gli schemi e abbattete la morale comune e convezionale degli standard d'ascolto Metal Mine è tutto quello che voi cercate. Da parte mia so di ritenermi eccessivo perchè lo voglio, perche' deve essere cosi e deve essere cosi per tutti voi che adesso avete un impegno serio nell'acquisto di questa compilation dove diettro ci sono gli sforzi e i sacrifici di molte bands che vi aspettano al loro seguito affinchè possiate dare credito al nostro mondo metallaro... aprite i vostri occhi:
Un banchetto ricco di tante prelibatezze, band sotto contratto, band senza contratto, nomi gia noti, nomi nuovi, Metal Mine è la sintesi estrema del metal italiano, che meriterebbe maggiore considerazione dagli addetti ai lavori cosi come ogni singola, davvero escluso nessuno, meriterebbe un maggiore approfondimento da label ed altro. Metal Mine contiene tracks che sono contenute nei lavori di propria produzione di tutte le bands che ne fanno parte, quindi, acquistate Metal Mine per poi cosi scegliere le bands di vostro gradimento e recapitare il loro cd, per dare forza e valore alla grande scena 100% italian underground. Imperdibile.
NOISY HOURS
Purtroppo il primo capitolo prodotto interamente dalla STD di Cagliari me lo sono perso. Dico purtroppo perchè se è ai livelli di Metal Mine 2 qua recensita non ci sarebbero stati cazzi per nessuno. La filosofia che resta sotto questo lavoro è pregevole: diffondere il più possibile le bands presenti in Italia e Europa, non a caso il cd è masterizzato, il booklet contiene lo stretto necessario ovvero contatti e logo ed è fotocopiato a mano. Questo ovviamente si ripercuote sul prezzo della compilation al pubblico che non deve superare i 4 Euro spese di spedizione incluse. Ottimo no? Ma bando alle ciance...cosa c’è dentro la compilation? 100% italian unerground, anche se non faticano a saltare all’occhio grandi nomi quali Legion, Abiura, Harmony Dies, Psychofagist e chi più ne ha più ne metta, come si può notare tutte bands incentrate su un attitudine tendente all’estremo, che raggiunge il culmine per Psychofagist, Valak, Disguise, Imposer e Entirety fino ad acquietarsi in bands come Agabus, Negative Creep e Infection Code i quali dopo un’intro molto brutale spaziano in territori moderni, che sfiorano il nu-metal...davvero particolari. Ovviamente non mancano bands a metà strada: da segnalare assolutamente i Deforge, eletta da me come traccia migliore della compilation, che propongo un death metal molto tecnico e tagliente, oppure gli stessi Icon of Hyemes, violentissimi e quadrati allo stesso tempo. Un paio di leggerissime note negative: la post-produzione, probabilmente è stato fatto un po’ di macello nella fase di mastering, in cui alcuni volumi sono stati alzati troppo provocando la distorsione di alcuni brani e inoltre la quasi totale assenza di tracce inedite, la cui importanza non è da sottovalutare. In Metal Mine 2 purtroppo su 21 bands ci sono solamente Abiura, Agabus e Negative Creep che propongono delle tracce unreleased. Per il resto ottimo lavoro, ci si risente l’anno prossimo con la terza edizione! VOTO: 4/5
I FIORI DEL MALE - Compilation
HARD SOUNDS
...Con i sucessivi Icon od Hyemes siamo di fronte ad un death metal che cerca di unire la scuola svedese a quella americana e posso tranquillamente affermare che il gruppo ci è riuscito in pieno. In questa "Start to blame" sembra di sentire i Dismember che jammano con i Deicide...
STILLBORN
...Icon of Hyemes: grandissimi. un mix tra death svedese e ammmericano! pesantezza e velocità. Start to blame è un pezzo opprimente, veloce e violento. un grande gruppo!
BENZO WORLD
Compilation di band italiche assemblata dalla agenzia di promozione "Il Male" gestita da Porz, noto anche come frontman dei Malnatt. Dunque, il livello del prodotto è decisamente alto, anche se ovviamente si tratta di bands underground, quindi si trova un po' di tutto, e in alcuni casi le registrazioni non sono propriamente nitide. Il sampler è diviso nella sezione "estremi" (death e black, più uno sparuto gruppo nu-metal) e "classici" (heavy e prog). Dalla prima sezione si fanno notare i Death Dies, con "Thorazine", un olocausto black/thrash ripreso dal recente "Product Of Hate", i Malnatt con "La Vampira", gustosa sintesi di metal estremo, doppia voce e fisarmonica folk (!!!, sì, avete letto bene!), e la coppia Deforge e Icon Of Hyemes, bands dedite ad uno swedish death melodico dalle soluzioni piuttosto innovative, con i secondi un po' più avanti dei primi in quanto leggermente più 'avant'. Della seconda parte invece oltre a conosciuti heavy-metallers Rain, citerei i dark progsters Cancelli d' Inverno, ancorati ad una versione heavy dei vecchi classici Black Sabbath e Black Widow (scena prolifica in Italia, basti pensare ad esempio a Malombra, Abiogenesi o Il Segno del Comando). Un prodotto buono, utie soprattutto a conoscere e a valorizzare il nostro underground, visto che una buona scena musicale ha sempre bisogno di ricambio d' aria, e non è il caso adagiarsi sugli allori di Rhapsody o Lacuna Coil. BANDS: Icon Of Hyemes, Deforge, Cancelli d' Inverno, Malnatt, Death Dies
METAL MANIACS
...Ci sono poi buoni gruppi come gli swedish thrasher Icon Of Hyemes...
KRONIC
E` opinione corrente ormai che le compilation musicali causino la stessa reazione da-uovo-di-Pasqua quando si è piccini: un contenuto inversamente proporzionale alle aspettative, senz`altro mal riposte.
Se parliamo di funzione mediatica, questa "vetrina" preparata da Il Male Production assolve egregiamente al proprio compito, ossia quello di "unire le forze, e non di parcellizzarle misantropicamente come spesso accade in ambito metal, soprattutto estremo". Vero, giusto, bravi. Se si tratta dell`esigenza di reperire luoghi in cui suonare o di supportare l`underground (…), allora ci siamo. Ma un cd è fatto anche di canzoni, mi si dice, e allora il senso cambia. Dei quindici gruppi della rosa (dieci solo di Bologna), per capirci, i Death Dies occupano la prima posizione, e non parlo solo di track-list. Devastanti.
Da rimarcare poi: De Profvndis Clamavi, buon black metal di impatto e atmosfera, e Icon Of Hyemes, con il loro death tecnico e calibrato. Il seguito oscilla tra il già sentito e il già fatto, tra nu ed heavy e progressive. A parte il peculiare archaic metal (sic!) degli Hesperia da Macerata, che per otto minuti e cinquantaquattro secondi ci spiegano che è possibile suonare… senza saper suonare! Altalenante come tutte le compilazioni, `I Fiori Del Male` mostra davvero troppi punti deboli. Senza offesa per Baudelaire.
DA LYNKS
Track 6: Icon of Hyemes "Start to Blame". Non avevo mai ascoltato nulla degli I.o.H. ma se il cd da cui è tratto questo brano ("Unpopular") è tutto così state attenti a non ascoltarlo se siete incazzati perchè potreste arrivare ad uccidere qualcuno! La grinta e la cattiveria del loro sound sprizzano da tutti i pori, quello che ci presentano è un sano death metal old style suonato davvero con ferocia, peccato per quegli innesti che si affacciano ogni tanto in stile In Flames, ma per il resto davvero buoni!
NEROPACO
Compilation per 15 bands italiane (la maggior parte proveniente da Bologna)
che si divide in due parti: la prima che raggruppa i gruppi cosiddetti estremi, e la seconda le bands "classiche"
Nel primo lotto di gruppi raggiungono la sufficienza Death dies, Icon of Hyemes e De Profvndis Clamavi, mentre gli altri gruppi non lasciano il segno, risultando ancora parecchio acerbi.
La seconda parte si apre con un'ottima band: i Rain di Bologna, che suonano un roccioso heavy metal classico influenzato da bands anni 80 come Saxon e Judas Priest.
Si lasciano ascoltare anche gli eccessivamente Maideniani Fire Makers, mentre alcune ingenuità sono facilmente riscontrabili nelle restanti bands.
In definitiva una compilation che non svela nuove realtà, ma conferma i Rain come uno dei gruppi emergenti nel panorama heavy metal italiano.
HOLY METAL
...Icon of Hyemes (meno convincenti, anche grazie alla produzione che relega molto in secondo piano la voce)...