UNPOPULAR - MCD 2003
EUTK.net - Top Demo
Definire questo un demo è alquanto riduttivo, sia per l’alta qualità del prodotto a livello musicale (la registrazione ai Fear Studio fa davvero la differenza) sia per la confezione completa di artwork e serigrafia sul cd di ottima fattura. Già nel precedente lavoro “Gift” gli Icon Of Hyemes avevano messo in mostra potenzialità nettamente superiori alla media e un gusto per la melodia swedish death innestata in un thrash americano d’annata; ma ricordo che allora la resa sonora penalizzava in maniera davvero esagerata le idee valide disseminate nel dischetto. Ora invece è con estremo piacere che posso constatare come questo mini-cd non solo confermi tutto ciò che di buono c’era allora, ma grazie al sound killer sorpassi ampiamente la categoria dei lavori amatoriali dei gruppi italiani, andando ad imporsi come una delle uscite autoprodotte più interessanti dell’anno. Ma passiamo a parlare della musica: dopo una breve intro esplode un vero e proprio assalto sonoro che miscela potenza, melodia e velocità ricordando At The Gates, In Flames e Suffocation. Credo di non esagerare sostenendo che la seconda traccia non avrebbe sfigurato all’interno dell’album “The Gallery” dei Dark Tranquillity (sicura fonte d’ispirazione per i cinque bolognesi) e nella terza non si riesce a riprendere il respiro per la furia del drummer Matteo (protagonista di una prova straordinaria). “Take My Body To Replacement” rappresenta un attimo di tregua dopo il massacro senza sosta perpetrato fino ad ora e la melodia la fa da padrona in questo brano di sette minuti circa. Ma gli Icon sembrano aver serbato tutta la loro rabbia per “Asphyctic Song”, il pezzo più brutale ed estremo di tutto il lavoro. Gli amanti del death melodico avranno pane per i proprio denti, e consiglio loro caldamente l’ascolto di questo “Unpopular”, davvero pieno zeppo di idee suonato in maniera ineccepibile e ottimamente prodotto. Come se non bastasse, ad arricchire il tutto c’è anche una traccia multimediale cd-rom con un video e altro materiale. Non so davvero cosa stiano aspettando le etichette ad interessarsi a una band così promettente; da parte mia non posso che fare i miei complimenti agli Icon Of Hyemes, continuate su questa strada... VOTO 9/10
METAL ITALIA - Top Demo
Gli Icon of Hyemes sono per certi versi la reincarnazione della band death metal December. Dopo il monicker di passaggio Alphard, il gruppo ha trovato il giusto equilibro e anche un nuovo nome, Icon Of Hyemes. Dopo un primo mini cd intitolato "Gift", ecco il demo "Unpopular", registrato in maniera formidabile ai Fear Studio. A dispetto del titolo, gli Icon Of Hyemes se procederanno anche in futuro su questi binari compositivi, diventeranno una realtà all'interno del nostro panorama metal estremo. La pesantezza e corposità del brutal e death metal di matrice statunitense, abbinate all'intelligenza stilistica raffinata del death metal melodico scandinavo: ecco in poche parole il segreto di questo gioiello d'alta scuola. Evidenti le influenze made In Flames, ma i brani arrangiati dai nostri connazionali superano gli ultimi lavori degli scandinavi prima della svolta del loro ultimo album. "Start To Blame" è un pugno al volto inaspettato, preciso, letale. Quelli che credono che essere melodici significhi necessariamente essere flosci si dovranno ben che ricredere. La tecnica per questo genere è indispensabile e questa dote di certo non manca ai cinque ragazzi nostrani. La successiva "A Cruel Avantgarde/part I: Gorevolution" conferma la capacità del gruppo di saper dosare la giusta carica di energia con parti lente e melodiche. Nei momenti più death in stile americano gli Icon Of Hyemes possono avvicinarsi agli Infernal Poetry anconetani. "Take My Body To Replacement" inizia con un arpeggio soffuso e mozzafiato, a metà strada tra le sonorità del death scandinavo (che sin dagli esordì seppe creare bellissimi momenti calmi arpeggiati) e la genialità in questo campo dei primi Metallica. Un cadenzato, sofferto capitolo davvero ben eseguito e riuscito. La conclusiva "Asphyctic Song" dirige il proprio orientamento stilistico verso la tradizione death americana, una canzone che non stona né viene sminuita dal confronto con gli altri capitoli di questo "Unpopular", ma forse il gruppo si esprime meglio nel suo lato più 'swedish oriented'... All'interno del cd, infine, troverete anche un video clip! Per concludere un'ultima curiosità: l'artwork può deviare perché sembra quello di un cd hardcore, la copertina invece si avvicina più alle ultime uscite black metal. Un gruppo esplosivo che può davvero sorridere al futuro. Snobbarli sarebbe un peccato capitale.
DHEADBANGERS ZINE - Top Demo
Gli Icon of hyemes sono tra quei gruppi a cui piace fare le cose per bene. Basta avere tra le mani “Unpopular”, secondo demo dei marchigiani, per capire di cosa sto parlando. Confezione professionale, registrazione impeccabile, e soprattutto, che è poi quello che conta, cinque brani di ottimo death, bilanciato in egual misura tra quello classico e l’immancabile ondata melodica svedese che negli ultimi anni ha letteralmente invaso e saturato il mercato. Certo non ci troviamo assolutamente davanti ad un cd che sprizza originalità, ma c’è da dire che quello che gli Icon of hyemes suonano lo suonano in maniera veramente eccellente. Non poteva esserci inizio migliore di “Start to blame”, vera mazzata tra capo e collo, molto sulla falsa riga dei Malevolent Creation e subito spicca l’ottimo lavoro svolto da Matteo Lesi dietro le pelli. Non male neanche il growl di Filippo Urso, molto di derivazione americana. “A cruel avantguarde” viene scissa in due parti: “Gorevolution”, un po’ più svedese, con ottimi riff e ottime melodie delle due chitarre, e “Replica”, decisamente più americana. Due brani corti ma letali, che mettono ancora una volta in risalto le doti del gruppo e anche l’ottima produzione dei Fear Studio di Ravenna. Spiazza invece l’inizio di “Take my body to replacement”, con un arpeggio gothicheggiante e decadente, che va poi a snodarsi in un mid tempo roccioso, prima che il pezzo decolli, pur restando al di sotto degli standard violenti degli altri brani presenti sul cd, nonostante l’accelerazione centrale. Tocca ad “Asphyctic song” il compito di chiudere questo lavoro decisamente interessante, e non c’era modo migliore per la band di congedarsi, con un’altra mazzata (il nome del brano dice tutto…), ancora una volta con la matrice americana a prevalere (per fortuna aggiungo io…) su quella di scuola Gothenburg. Come se tutto ciò non bastasse il gruppo ha deciso di inserire anche una sezione multimediale, con tanto di video clip di “As burning within”, dal primo demo, anche se la band ci tiene a dire che in questo caso si è trattato solo di un gioco, mentre il primo vero e proprio video è quello preparato per “Start to blame”, scaricabile dal sito ufficiale. In definitiva un gruppo da tenere assolutamente d’occhio, e che potrebbe diventare la prossima big sensation del death italiano. A questo punto sono ansioso di ascoltare il prossimo lavoro, per vedere se quanto di buono proposto in “Unpopular” viene confermato, se non addirittura superato, magari riuscendo a fare l’ultimo passo in avanti necessario, e cioè riuscire a rendere il proprio sound ancora un po’ più personale, allontanandosi da quei due o tre nomi che inevitabilmente saltano fuori durante l’ascolto del demo. 7.5/10
BRUTALISM
Is this title well chosen? I don't think they will be unpopulair with this disc. The death metal they play is a mixture of the usa style and the swedish style. This resulting in fast and heavy songs, brutal vocals and good guitarriffing and leads. Tempo changes and even a quiet intro for the 4th song. All is possible and played with the love for brutal metal. Sure worth to check it out!
METAL SHOCK
METAL SHOCK (n° 385 2003)
FLASH NOISE ART
85/100
ROCK HARD
ROCK HARD (september '03)
THRONE OF TORMENT ZINE
4/5
ENTRATE PARALLELE
Vengo introdotto attraverso il tunnel da suoni criptati (forse messaggi subliminali) ed il ritmo parte. Immediato, senza mezzi termini. Start to blame ha un ritmo thrasheggiante con improvvisi quanto mai azzeccati stacchi grind. Ricorda molto il death/thrash svedese, quello migliore, quello marchiato At the gates. Sono presenti stacchi altalenanti tra Grind e riffs melodici dai quali intravedo sprazzi di melodia eccelsa in un genere che comunque predilige cattiveria pura, cosa che si evince anche dalle liriche dei 5 ragazzi bolognesi. A cruel avantgarde è il manifesto del death/thrash melodico migliore. La composizione melodica di questo brano mi riconduce all'eleganza stilistica di gruppi quali Dark tranquillity ed i gia citati At the gates. Riffs abbastanza d'impatto con le giuste note, tutto qua. Il solo della canzone è molto veloce e tecnico ed il suo suono risulta ben chiaro grazie anche all'ottimo lavoro dei fear studios di Ravenna. Stacchi grind, ritmi sincopati, improvvise accelerazioni, gusto melodico ... tutto miscelato in questo brano. Take my body to replacement ha come intro un pezzo pulito che introduce un basso molto ben articolato ed espressivo. Cio che finora non m' ha stancato, è a la varietà dei riffs, che si alternano all' interno di un discorso: riffs ben incastrati ed intrecci interessantissimi tra chitarre e basso. La voce, in tutte le canzoni è qualcosa di dominante che, unendosi appunto con la musica, crea quel contesto potente e spesso caratteristico di questo genere musicale. La canzone prosegue con cambi di ritmo costanti e coscienziosi. Il solo è il piu tecnico del cd e mostra le qualita finora nascoste del solista. Un solo che mostra parecchie tecniche solistiche a mostrarci la completezza tecnica oltre che di stile. A mio avviso è la canzone piu articolata e d'impatto nonostante i suoi 7:33 circa di musica. Sicuramente me la riascolterò più e più volte. Interessantissima !!!!! Arriva Asphictic Song. Bastonata dietro le orecchie, dentro, le orecchie. Sento tendenze Schuldineriane ma l'impatto è mostruoso. Non mi sento di dire altro: le chitarre arrivano ad una coesione impressionante, il basso rapisce il petto facendolo esplodere, la batteria colpisce per velocita, precisione ed inventiva, la voce è veramente trascinante. Risulta inutile lamentarsi che il metallo sta andando a farsi fottere. Sarebbe inutile dire che al godz vanno solo i soliti gruppi se poi cd come questo rimangono negli scaffali dei negozi. Non trovate ?!?! Da avere senza meno.
EMPIRE METAL
Spettacolare! “Unpopular” degli Icon Of Hyemes è senz’altro spettacolare!! A cominciare dal sound che è uno stupendo mix di Death Metal Americano e Svedese, ossia potente allo stremo, ma con molte influenze melodiche.Già dalla prima traccia, “Start To Blame”, si viene letteralmente assaliti dai riff incessanti di Vincenzo Di Maria e Luca Enei, dalla potente voce di Filippo Urso, e dalla muraglia sonora della sezione ritmica di Luca Pancaldi e, soprattutto, del potentissimo batterista Matteo Lesi. “A Cruel Avantgarde” è divisa in due parti. La prima, “Gorevolution”, parte decisamente spedita: veloce, diretta, un assalto! Doppia cassa incessante, riff velocissimi, ed ancora una volta la voce di Filippo è sugli scudi. Senza pausa si passa alla seconda parte, “Replica”, caratterizzata, all’inizio, da un suono più cadenzato, per poi ritornare nel classico sound degli IoH. Anzi per alcuni punti riescono a raggiungere velocità che sono proprie ai maggiori gruppi Brutal. Un suono “dolce” è da intro di “Take My Body To Replacement”, pezzo che continua con questa tranquillità per un minuto e mezzo, prima di esplodere con l’entrata furiosa della voce. Questo a mio avviso, comunque, è l’episodio più convincente del lavoro, una vero diamante fra tante perle. Questo pezzo è il vero esempio del mix di cui si parlava prima, fra il sound del Death made in Usa con quello svedese. A chiudere il tutto, “Asphyctic Song”, con ripetuti cambi di tempo, che annichiliscono ancor di più chi è stato colpito da quest’ondata di violenza. In sostanza questo lavoro degli icon Of Hyemes si può tradurre con due aggettivi: diretto ed aggressivo! E credo che il titolo “Unpopular” non sarà di malaugurio per gli IoH, perché questi ragazzi sono destinati ad essere tutt’altro che impopolari. 9/10
LETHEWARDEN
Nati nel 1999, gli Icon of Hymes giungono al loro secondo lavoro autoprodotto. Questo mini-cd "Unpopular", a dispetto del nome, ha tutte le carte in regola per far divenire popolare questa band. 5 ottime canzoni di ottimo death metal american oriented, ma con richiami sia al trash stile Kreator, che al Death melodico (In Flames, Children of Bodom). Ottimo il songwriting, la band si dimostra molto capace tecnicamente e molto compatta, pronta a massacrarvi con le note che escono dagli amplificatori.
Sulle 5 canzoni merita menzione "A cruel Avantgarde" che nella seconda parte molto mi ricorda i compianti Death del vecchio Chuck e la coinvolgentissima "Take My Body to Replacement".
Ottimo, peccato solo che le canzoni siano poche. 7/10
BABYLON MAGAZINE
Il mostro a cinque teste colpisce ancora, ed ecco gli Icon Of Hiemes con il loro secondo demo (spero vivamente che sia il preludio ad un cattivissimo e fantastico full-length). "Unpopular" si presenta subito bene: l'artwork non ha nulla di particolare, eppure mi piace e mi colpisce, e il cd contiene una traccia mutimediale, comprendente biografia, foto on stage e in studio, link al sito web della band e un video. Che volete più di così? Certo, che la musica meriti, questo è chiaro. Ma come avrete già avuto modo di capire, la musica non è in discussione: il death proposto dalla band, influenzato sia dalla scena svedese che da quella americana, costituisce un qualcosa di davvero efficacie e trascinante, soprattutto perchè le composizioni della band riescono ad intrattenere l'ascoltatore senza annoiarlo, e alternano parti più rallentate e vagamente melodiche ad altra schiacciasassi e decisamente più veloci. Il difetto di questo demo è che dura troppo poco, mi sarebbe davvero piaciuto avere in mano un disco completo di questa band. A dire il vero, un difetto forse c'è, ovvero che c'è qualche "concessione svedese" di troppo, avrei preferito che la proposta del gruppo fosse più incentrata sulle influenze di matrice floridiana. Ma questo è lo stile della band, ed è giusto conservarlo, anche per non perdere di vista i propri riferimenti; inoltre, la mia è solo una questione di gusti personali. E poi, un bell'assolo e qualche rintocco acustico non fanno mai male. Ripeto, attendo ansioso il disco completo, per ora mi godo questo "Unpopular". vVoto: 7,5 (Marco Colombo)
SHAPELESS ZINE
Questo è il secondo demo dei bolognesi Icon Of Hyemes, un quintetto che ci propone una sorta di death metal frutto di varie influenze. Nel demo sono comprese 5 canzoni tutte dello stesso stile, ottenuto mescolando parti di death americano, di death melodico svedese e di thrash/death svedese. Personalmente ho sentito richiami a vari gruppi, tra i quali Dark Tranquillity, At The Gates, DEATH, ma più di tutti mi hanno ricordato gli svedesi Unmoored, proprio per la capacità di fondere stili diversi in una forma unica, suonando tutto in maniera tecnica e precisa. Le 5 canzoni sono molto tirate, il batterista Matteo non sta fermo un secondo, e continua a pestare sempre e comunque, riuscendo anche ad essere molto vario. I riff sono piuttosto intricati, e mantengono una buona dose di melodia al proprio interno. Gli assoli sono belli tirati e melodici, suonati facendo largo uso del tapping. Inoltre sono presenti vari stacchi puliti a dare una dimensione in più alla musica del gruppo. Il cantato è uno screaming alla Thomas Lindberg, anche se in varie occasioni si sposta verso il growl. Il pregio degli Icon Of Hyemes è quello di essere riusciti a comporre delle canzoni compatte e fluide, che riescono a scorrere per bene pur avendo al proprio interno un sacco di cambi e di tecnicismi. Di sicuro sono un gruppo preparato tecnicamente, e con ottime capacità di arrangiamento. Ma c'è una cosa che non mi ha convinto in pieno: in vari punti ho la sensazione di aver già sentito quel riff o quella parte di assolo, e questo non mi fa apprezzare al 100% il loro demo. Sono molto bravi, hanno uno stile fluido e definito, ma per me si sentono in maniera forte le loro influenze. La produzione del demo, curata presso i Fear Studio di Ravenna, è ottima, i suoni sono belli definiti e potenti, in pieno stile svedese. La confezione è ottima pure questa: il libretto è stampato a colori e comprende tutti i testi, ed il CD è stampato e non masterizzato. Dal punto di vista materiale è un lavoro professionale. Nel CD è presente anche una traccia ROM con la biografia del gruppo, varie foto ed un video con scene live (anche se alcune parti non sono sincronizzate con l'audio). La cosa che non mi è piaciuta è l'introduzione del video, troppo pacchiana per i miei gusti (compaiono delle scritte che dicono che un tizio ha seguito il gruppo in varie date dal vivo, e non è più tornato, quindi i membri del gruppo sono ricercati dalla polizia, e chi li vede deve denunciarli)... ragazzi, questa onestamente mi sembra un po' troppo una bambinata, queste cose lasciatele fare ai Brujeria. In conclusione questo è un demo molto buono, suonato e prodotto in maniera professionale. Formalmente non ci sono sbavature, quindi se vi piace questa musica potete comprarlo senza pensarci troppo. Personalmente credo che il gruppo dovrebbe lavorare un po' di più sulla personalizzazione delle proprie canzoni (per me la differenza tra loro ed i Sothis sta tutta qua), cercando di staccarsi dai loro gruppi preferiti. Le potenzialità hanno dimostrato di averle, ora serve solo lavorare in quella direzione. (teonzo - Agosto 2003) Voto: 8.5
HOLY METAL
Da Bologna, ecco a voi gli Icon Of Hyemes, promettente band del panorama underground di casa nostra. Il sound proposto in “Unpopular” si rifà in massima parte al death metal di stampo svedese e presenta dunque un indovinato connubio tra la potenza e la melodia. Ne è un esempio l’opener “Start To Blame”, un brano veloce e compatto in cui un death metal d’impatto e tecnico è stemperato dai tappeti melodici creati dai riff di chitarra, che intervengono sempre al momento giusto a creare un alone di malinconia. Ottimo il growling del singer Filippo, sempre equilibrato e ben utilizzato dal primo all’ultimo minuto del disco. A seguire troviamo “A Cruel Avantgarde”, un brano diviso in due parti. Nella prima, “Gorevolution”, la velocità d’esecuzione sfuma sul finale lasciando spazio ad arpeggi carichi di pathos. “Replica”, seconda parte del brano, è invece un episodio…al fulmicotone! Qui la band mostra davvero i muscoli ed è una sezione ritmica tellurica a farla da padrona. Proseguendo nell’ascolto ecco “Take My Body To Replacement”, un brano che vanta un riff portante incredibilmente affascinante e che vi si stamperà subito in mente, rivelando una maturità compositiva di tutto rispetto.
La conclusiva “Asphyctic Song” esplora nuovamente i lidi più estremi degli Icon Of Hyemes, i rallentamenti arrivano solo sul finale, dove potremo ascoltare delle divagazioni quasi death/doom dannatamente plumbee.
Vi ricordo inoltre che sul demo potrete trovare una traccia CD-Rom e che il prodotto vanta una buona registrazione ed un impatto grafico notevole, con tanto di immagini, testi ed ogni informazione possibile. Un ottimo lavoro che farà mostra di sé nella vostra collezione. Voto: 8
ARISING REALM
Diese italienische Death Metal Band wurde 1999 nach dem Split von DECEMBER ins Leben gerufen und bereits 2 Jahre später wurde ihre erste MCD namens „Gift“ veröffentlicht. Nach der Veröffentlichung dieser Scheibe absolvierte man mehrere Gigs in Italien und bereits im September 2002 legte man die Nachfolge MCD „Unpopular“ nach.
Doch nun genug an Aufarbeitung der historischen Hintergründe und wenden wir uns lieber der wirklich interessanten Musik der Italiener zu. Besonders auffallend, ist die Tatsache, dass das Todesblei von ICON OF HYEMES zwar einerseits auf einer recht schnellen Grundausrichtung basiert, es die Band mit ihrem Sinn für prägnante Melodien jedoch gekonnt vermeidet, ihre Musik in allzu stumpfe Knüppelorgien abrutschen zu lassen..
Neben den typisch amerikanisch klingenden Old School Death Metal Anleihen bietet das Material der Südländer auch unüberhörbare Einflüsse aus der skandinavisch geprägten Schule und gelegentlich erinnert der Fünfer auch an die früheren Tage der Melodic Death Metal Welle, wobei die Italiener aber etwas ungestümer zu Werke gehen als die Vorreiter dieses Subgenres.
Im großen und ganzen würde ich sagen, dass diese Combo irgendwo im Niemandsland zwischen Brutal Death Metal und Melodic Death Metal liegt. Auf jeden Fall haben ICON OF HYEMES eine ganz interessante Mischung gefunden, die wohl für Fans beider Stilistiken interessant sein dürfte. Voto: 4/5
METAL EMPIRE
Una componente necessaria, a mio avviso, per il Death, e’ l’aggressivita’, e questo combo che risponde al nome di Icon Of Hyemes ne e’ fiero portatore. I cinque ragazzi, arrivati alla realizzazione del secondo cd, ci offrono un’ottima miscela esplosiva di Death americano, influenzato da quello svedese.“Unpopular”, come detto, fa seguito a “Gift”, che in passato ha avuto recensioni notevoli, e devo dire che questo cd potra’ bissare, se non superare il successo del precedente. Le cinque tracce non lasciano dubbi sulla qualita’ del gruppo, e mi sento di poter affermare che siamo dinanzi ad un gruppo che in futuro potra’ fare le fortune della scena Death italica.
Particolarita’ importante e’ questo miscelarsi fra due stili cosi’ vicini, ma cosi’ diversi: se nella maggior parte delle songs gli IoH sono davvero molto vicini a suoni che ricordano per lo piu’ i Malevolent Creation, senza mai tralasciare pero’ una componente melodica, in “Take My Body To Replacement” sentiamo il gruppo esprimere in tutto e per tutto la sua componente swedish (alzando i ritmi e sparando, pero’, anche mazzate furiose che riportano allo stile americano), avvicinandosi spessissimo ai master Dark Tranqullity.
Posso dirvi che attendero’ i futuri lavori di questo gruppo, per poter vedere a cosa potranno puntare: ma con le qualita’ che gia’ esprimono, sono sicuro che possono puntare veramente in alto!!
P.s.: una grandissima nota di merito alla produzione dei Fear Studios di Ravenna: impeccabile!!!!
RAW AND WILD
Ho il piacere di ascoltare è recensire il secondo prodotto di questi italianissimi Icon of Hyemes intitolato Unpopular. Un violente e spietato black/death che non giunge mai a compromessi, questa è la proposta musicale di queste fantastiche cinque tracce.
"Start to blame" è il primo fottutissimo brano di apertura, e che inizio, una vera e propria batosta nei denti, calcolatissimo e spietato per poi passare senza quasi accorgersene al secondo brano, "A cruel avantgard", diviso in prima e seconda parte, forse il brano più bello e articolato, un ottimo misto di black e swedish death con numerosi cambi di tempo e una discreta e mai scontata melodia. Il quarto brano, "Take my body to replacement", forse il meno personale e scontato, si apre con un intro di chitarre arpeggiate per poi crescere con il passare dei secondi del mio display, fino a martellare le cervella e coinvolgere tutto il corpo in incontrollabili spasmodici movimenti che vengono calmati dalla dissolvenza finale del brano, anche unico attimo di tregua in tutto il cd. Unico perchè subito si ricomincia con l'idilliaco caos sonoro dell'ulima track, "Asphyctic song".
Ottimi gli arrangiamenti, ottimo il feeling che gli strumenti riescono a proporre, sicuramente frutto di molta esperienza, più che perfetta la produzione e l'hartwork.
Un prodotto eccellente che entusiasmerà tutti gli amanti del death di qualità.
Il cd include una traccia CD rom con biografia, foto e video. Grandiosi!!!!
SWEET POSER
I think one has to be a generally independent person to review death metal constantly. It's hated by most people, yet those who are positive about it find something interesting about the genre. It's uncanny. I sometimes wish I wasn't reviewing this music - it'd be easier to make myself look interesting and sell myself as a popular, critically loved and respected music journalist by reviewing something like pop or new wave. Reviewing death metal makes most people assume I'm at best a fucking moron and at worst a malicious, Satan-worshipping serial killer. Screw me for being intelligent. I mean, no metal is.
It doesn't matter that the lyrics to Unpopular aren't half bad and are somewhat intelligent and purposeful. It matters not that Icon of Hyemes' merger of Swedish and American death metal influences is wholly successful. Despite this album being obviously about something deeper than Satan, it's just assumed by most that the genre is about Satan and "cheese" for some reason. Sadly, it's something I have to deal with when reviewing a band like Icon of Hyemes. Death metal is a negative genre by necessity, because the vocals (here offered duly by Filippo Urso), the guitars (played decently by Vincenzo Di Maria and Luca Enei) and everything about the genre is about negative emotions, and it's hard to focus on that constantly. People are bothered by (and listen to) stereotypes instead of making their own educated, independent decisions. It's something I don't get.
Now, I would sit on the fence when reviewing an album like Icon of Hyemes' Unpopular. I didn't find anything that stood out while listening to the album. Even though the musicianship is top-notch and the band is obviously ready in a professional sense, there wasn't anything I found particularly interesting about Unpopular during this almost twenty-minute excursion into darkness. Most people would write this off as "another stupid fucking death metal album" and leave it at that. Who's really right here? Why don't we as a people accept that fans of different musical genres have different tastes and leave it at that? Maybe I don't understand much about the world yet
ROCK'EM ALL
La nuova sensation death non andate a cercarla nelle fredde terre nordiche o nelle uscite della Century & Co. perché gli Icon Of Hyemes sono più vicini di quanto crediate. Bologna per la precisione, città sempre prodiga di interessanti realtà stavolta regala una perla assoluta a tutta la scena estrema italiana, alzandone valore, qualità, competitività.
Gli Icon hanno una maniera piuttosto violenta di approcciarsi alla materia swedish senza però mostrare intenzione alcuna di volerne trasfigurare la parte delicata che la contraddistingue, a questo proposito si senta il toccante arpeggio di Take my Body to Replacement sfoggiato tra song possenti, percussive, agili, tutte votate all’attacco. Riffing veloce che sbrana scale una dopo l’altra sopra un martellamento percussivo secco, marziale e una voce che non conosce pace e non conosce dolcezza posseduta dalle brutture dell’animo umano di cui è decisa a liberarsi contro l’ascoltatore. Incuranti del catchy di cui la scena si è patinata in questi ultimi anni gli Icon of Hyemes riescono ugualmente a azzeccare suoni e riff da orgasmo che hanno stimolato i miei ormoni come poche altre volte (su tutte Gorevolution e la micidiale Asphyctic song).
Non ho intenzione di indicarvi accostamenti o similitudini perché questo lavoro stà in una qualsiasi collezione di dischi estremi con una propria specifica personalità e caratura. Un disco che pesa, che gode di una produzione perfetta (Dio abbia in gloria i ragazzi del Fear Studio) capace di competere con una qualsivoglia uscita ufficiale in campo death.
Un lavoro che dovete far vostro, assolutamente.
Che la Svezia si desti dal torpore, i nostri piccoli crescono in fretta e sembrano molto voraci.
TARTAREAN DESIRE
The Italian five-piece orchestra Icon Of Hyemes was one of the most positive surprises I have encountered so far this year. I have been subjected to what seems to be hundreds yet hundreds of Italian metal bands the past couple of months but none has really made such a big impression on me as these guys. This self-financed recording, made with help from the Italian promotion agency Kick, presents a band that takes the best riffs from brutal and technical death metal and blends them with a slice of intense Scandinavian death / thrash riffs and also throws in a few nice melodies. The vocalist is also doing a great job behind the microphone and is capable of invoking both powerful demonic black metal tinged growling as well as raspier screaming. These guys have been together since 1999 but a couple of members earlier played together in a death metal band called December since 1996. In my opinion it is now time for them to sign a record deal because they sure deserve it. If you fancy death metal in any form whatsoever you should be able to enjoy this band. Nothing out of the ordinary but it still sounds fresh and exciting.
HURLANT MILITIA
Un suono brutale e che affonda le sue radici musicali nel terreno del brutal death, posto al bivio tra il suono statunitense di floridiana memoria e le influenze ubicate nel Nord Europa, swedish style, of course. Un impatto devastante, era tempo che la penisola italiana non proponeva un prodotto di queste proporzioni, che ben caratterizza il percorso musicale di questo prodotto, tra l'altro ben realizzato sia per quanto riguarda la registrazione, la stesura dei testi, che l'aspetto grafico. Un lavoro esaltante che riporta il sistema uditivo indietro nel tempo, solo dal punto cronologico, visto che il prodotto, sia per le tonalità musicali che per le tematiche dei testi è alquanto attuale. Sei tracce, dall'impatto sonoro alquanto violento, di un prodotto musicale che merita di essere acquistato. La speranza è che il combo continui su questa scia, rischiando per i soliti puritani, ipocriti e "ben pensanti" anche di essere inpopolari. STAY WILD!
KRONIC
Gli Icon of Hyemes mi hanno dimostrato che esistono ancora le Terre di Nessuno: in una "era metallica" in cui dopo le contaminazioni a tutti i costi di fine secolo cominciano a rispuntare i tradizionalismi, una band come questa é in grado di sfornare un prodotto che, come ho già avuto modo di leggere sulla stampa indipendente, potrebbe essere considerato una sorta di "ponte" fra due scuole, o meglio due modi di fare metal, quello americano e quello svedese.
"Unpopular" é composto di cinque tracce e completato da una ben fatta e divertente traccia CD-ROM. I brani sono simili nello spirito e dissimili nell`esecuzione, e mi hanno un po` ricordato quel modo di fondere stili diversi tipico di una decina d`anni fa, quando uscivano grandi capolavori e dischi molto mediocri accomunati dalla volontà di attaccare i monoliti delle old schools. "Unpopular" é veloce e stimolante, e se parte all`attacco ("Start to blame") é in grado poi di proporre aggiustamenti al tiro di una certa efficacia ("Take my body to Replacement", ma l`intro acustica é un`effimera impressione) e riff devastanti (la bi-logia "A Cruel Avantgarde"): il tutto vale di certo più di un ascolto, la band é compatta ed ha anche un discreto sound, ed é vero che la commistione di stili diversi ha dato origine a qualcosa di più della somma delle parti. Bravi davvero, meritano un incoraggiamento. Voto 4/5
HM PORTAL
Non ho avuto modo di ascoltare il precedente demo degli Icon Of Hyemes, formazione italiana di cui ho sempre sentito parlare bene, per cui sono felice di poter avere la possibilità di ascoltarne il nuovo lavoro, 'Unpopular'. Allora, mettiamo subito le cose in chiaro: nell'info sheet accluso nel disco si parla di un sound che vuole essere un ponte fra la scuola americana e quella svedese. Personalmente ho già avuto modo di imbattermi in progetti simili, ma ogni volta si sono dimostrati più o meno squilibrati verso la componente europea. Parlando degli Icon Of Hyemes, anche in questo caso viene fuori una maggiore predominanza di partiture di stampo europeo, con un occhio di riguardo alle melodie e al sound delle chitarre, mai troppo pastoso.Comunque, nomenclatura a parte, si vede benissimo che il gruppo è rodato e con una buona tecnica personale alle spalle, difatti ciascun elemento del gruppo, Matteo Lesi (batteria), Vincenzo Di Maria e Luca Enei (chitarre), Luca Pancaldi (basso) e Filippo Urso (voce) sembra perfettamente in sintonia con gli altri elementi, e questo sicuramente è un pregio che va doverosamente riconosciuto.Un'altra caratteristica che parecchio gradita, anche se molto spesso trascurata, è il fatto di aver proposto canzoni mai eccessivamente lunghe (a parte la suite "Take My Body To Replacement" di più di sette minuti...), cosa alquanto positiva che rende di facile e godibile ascolto il disco, e soprattutto rende le canzoni al suo interno sempre fresche e dinamiche.Per quello che riguarda proprio le canzoni, gli Icon Of Hyemes sono molto attenti a non scrivere mai pezzi banali ma neppure troppo pomposi e infarciti di tecnicismi vari. Il risultato finale è una canzone rapida ed intensa, che colpisce concentrandosi sul tempo che le è concesso, per lasciare poi spazio alla successiva. Per concludere, oltre alle cinque canzoni vi è anche una sesta traccia, una CD-ROM track per essere esatti, nella quale si possono trovare foto e altre notizie interessanti sul gruppo.In definitiva faccio i miei complimenti al gruppo intero, perché trovo 'Unpopular' un gran bel dischetto da ascoltare tutto d'un fiato, in mezzo a distese e distese 'de monnezza fraida' (che classe questi francesismi!Assolutamente da ascoltare!
TECNICA:4/5 SONGWRITING:4,5/5 PRODUZIONE:4/5 INNOVAZIONE:3,5/5
NOIZE ITALIA
Preparatevi ad una bella dose di musica senza compromessi con gli Icon of Hyemes, band attiva fin dal '99 e arrivata al secondo lavoro dopo il mini "Gift". Questo album è stato registrato ai famosissimi Fear Studio che sono ben più che una garanzia nelle registrazioni di musica heavy qui nel nostro scassato suolo italico, e infatti la produzione di "Unpopular" è eccellente. Se devo per forza incasellare questa band in un qualche genere musicale quello che mi sembra più adatto è del sano (sano?) death con molte frecce al proprio arco: oltre alla già citata pulizia sonora ed ottima registrazione bisogna citare un riffing di chitarra eccelso, una sezione ritmica feroce e potentissima e un prova vocale "bestiale". Bisogna però aggiungere qualche parola perchè altrimenti sembrerebbe questo Unpopular un disco monocorde appiattito sulla violenza: senz'altro il carattere heavy e senza compromessi è lampante però proprio l'uso delle chitarre, dei cambi di tempo e anche di una certa ricercatezza delle linee vocali rendono questo lavoro godibile in tutta la sua durata sin dalla prima traccia "Start To Blame", passando per l'ambiziosa "suite" "A Cruel Avantgarde" divisa in due parti : ""Gorevolution" e "Replica". La palma del pezzo migliore però se l'aggiudica "Take my Body to Replacement" con un giro di chitarra iniziale d'atmosfera e delle gran belle ritmiche. Una canzone che spicca senz'altro e che mostra dei lati della band che promettono bene per future evoluzioni. Completa il cd l'ottima sezione cd-rom dove spicca un video di una song tratta del precedente lavoro (bella la citazione a The Blair Witch Project!). Insomma per concludere gli Icon of Hyemes sono estremi ma non "gratuiti" nella loro proposta; un ottimo lavoro con cui si guadagnano un 7 pieno,in attesa di una conferma definitiva in un futuro full lenght album.
SILENT SCREAM
Non riuscite a scegliere tra la rude brutalità del death americano e le inflessioni più accattivanti di quello svedese? Beh, sorridete, sono arrivati gli Icon of Hyemes a risolvere alla radice il vostro amletico dubbio. Infatti i 5 ragazzi nostrani decidono di collocare idealmente la propria musica proprio al centro di questi due sotto-generi, anche se sembrano leggermente più spostati verso le sonorità scandinave, a voler essere pignoli. Eccoli così catapultare verso le nostre orecchie suoni bruschi e violenti, un riffing intrecciato e numerosi cambi di tempo, un intrico sostanzioso ed estremo che però sa diventare armonico, quasi melodico, al momento più appropriato. Chitarre aggressive e tira-molla ritmici sono il filo conduttore dei brani, ma la varietà ed apertura che mostrano a livello compositivo consentono loro di andare addirittura oltre: non mi stupirei che persino dei thrasher o blackster incalliti riuscissero a trovare spunti interessanti lungo i 5 brani di questo "Unpopular". Anche la produzione, realizzata presso i FEAR studios, non lascia rimpianti di sorta e così inevitabilmente il gruppo riesce a lasciare una scia più che positiva nella nostra memoria. Merito anche delle due parti di "A cruel avantgarde", che rappresentano probabilmente l'apice qualitativo dell'intero platter: in forte odore di At The Gates la prima ("Gorevolution"), piacevolmente spruzzata di Death/Cannibal Corpse la seconda ("Replica"). Considerati i grandi margini di miglioramento che tuttora gli Icon of Hyemes sembrano mostrare, c'è da attendersi grandi cose da una futura uscita sulla lunga distanza. Davvero bravi.
HEAVY METAL UNIVERSE
It's a pleasure the listening of this demo cd, in which this young band combines American death metal with Swedish influences to make a powerful brutal death metal. The guitars twist the brutality with melody and a sharp voice rules in the whole work. "Replica" is one on the excellent track in which it could be possible to notice a resemblance with the sound of bands as At The Gates. The good work of the drums, the extraordinary lead guitar and the superb recording make "Unpopular" a magnificent demo cd. Other good track is "Take my body to replacement" which starts with a soft melody to break out. Very good!
MUSIC EXTREME
Icon of Hyemes, a strange name for a band, but after a listening to their brutal music you have to remember that name because you will associate it with this extremely brutal music. Here we have fast tracks with blast beats and screaming death metal vocals, with guitars that are tight and at the same time develope ideas that make each compostition a showcase of bestiality. I have to remark the great sound that this recording has and that makes things even more brutal and extreme. The best thing here is the combination of this most extreme passages with others where the band shows a more technical side creating arrangements and changes that give a lot of variation to the compositions making this CD a demosntration of technical bestiality. There are five tracks here (plus an excellent CD rom track with photos, a video and bio) and the band leaves you wanting more after the album has finished. I hope they record new tracks soon !!!!
DEATHGRIND.DE
Also Brutalo Death, wie es uns das Infoblatt weismachen will, ist das hier nicht (mehr?)! Vielmehr spielen die Italiener eine zwar harte, aber dennoch mit sehr vielen melodischen Riffs durchzogene Death Metal Variante. Diese rudert zwar in ihren heftigeren Momenten folgerichtig auf der Welle der mit dezenten Hardcore - Einflüssen versehenen Moshbretter a' DYING FETUS oder MISERY INDEX, erfährt aber erst durch die Auflockerung mit einer nicht gerade geringen Ladung an schwedisch anmutenden Riffs der Marke AT THE GATES seinen Reiz … Hört euch einfach den für ICON OF HYEMES eher derben Opener "Start to Blame" und dann als Kontrast die Death - Ballade "Asphyctic Song" an. Fazit: Gute Mischung!
VOTO: 7/10
SECRET REVIEWS
Curiosidades à parte, o que tem chegado de promos de bandas italianas para nós!!!! Vindos das terras romanas, esse Icon of Hyemes é mais uma grata surpresa a nos brindar com um grandioso Black Death Metal. Diferente de seus conterrâneos, o grupo executa uma sonoridade bem, eu diria "normal", pois o que tem de esquisitices por lá? Em se tratando desse "Unpopular", o grupo nos apresenta bastante técnica instrumental e sabendo misturar partes extremas com riffs de guitarras com certa melodia, sabe aqueles riffs que só os grupos suecos de Melodic Death Metal sabem fazer? Eu sei que as bandas odeiam serem comparadas, mas eles possuem influências nítidas dos primeiros trabalhos do Dark Tranquillity. De qualquer forma eles são mais pesados e faixas como "A Cruel Avantgarde - Part I Gorevolution", "Part II Replica", trarão um grande atrativo para os apreciadores de um Black Death Metal bem composto e com qualidades impares. Mas o Icon of Hyemes não vive apenas de faixas mais voltadas para este estilo, o que comprova na cadenciada e melódica: "Take my Body to Replacement" que traz um lado mais "Dark" da banda. No entanto acaba sendo uma Cd obrigatório para quem procura algo novo no cenário Underground mundial!!!! Para finalizar também devo destacar o trabalho gráfico do Cd, muito bem feito e interessante.. Ah, gostaria de também salientar, que ainda possui faixa multimídia contendo biografia, fotos, video clip etc. (Roberto) 8.0/10
METAL.DE
Die fünf Burschen aus Italien bieten auf ihrem zweiten Output abermals einen sehr technischen, zugleich aber melodischen Death Metal. Neben schnellen Momenten, in denen das druckvolle Drumming überzeugt, werden aber auch viele nette Melodien eingesetzt, die alles schön miteinander verbinden und glätten. Dabei sind einige Tracks aber auch sehr ruhig ("Take My Body To Replacement") und versprühen ein ganz elegisches Feeling. Jedoch wird mit der Schnelligkeit oftmals gespielt, so dass eben jener Song doch recht flink endet. Mein Favorit der insgesamt fünf Tracks ist "Asphyctic Song", da dieser gut nach vorne losgeht und ordentlich ballert. Der Gesang ist (nicht nur) hier schön energiegeladen und grunzend. Auch das zweigeteilte "A Cruel Avantgarde" besitzt alle feinen Stilelemente und kann mit einigen gutdurchdachten Breaks aufwarten. Nach der MCD "Gift" gibt es nun also wieder Nachschub in Sachen Italien-Death, der erfreulicherweise auch einen sehr guten Sound besitzt und das trotz Eigenproduktion. Nachahmungscharakter hat auch der CD-Rom-Track, denn dieses Special wurde augenscheinlich mit viel Liebe zusammengestellt. Enthalten sind neben Biographie (leider nur auf Italienisch), Infos zur Band und einigen Fotos auch ein Video, welches aus verschiedenen (Live-)Szenen zusammengeschnitten wurde. Die Aufmachung des Booklets kommt äußerst professionell daher und rundet den positiven Gesamteindruck ab. Diese Band anzutesten lohnt sich also auf jeden Fall. (Proserpine / 16.04.2003) (7/10)
METAL WORLD
Diese italienische Death Metal Band wurde anno 1999 nach dem Split von DECEMBER ins Leben gerufen und veröffentlichte bereits 2001 ihre erste MCD namens „Gift“. Nach der Veröffentlichung dieser Scheibe absolvierte man mehrere Gigs in Italien und bereits im September 2002 legte man die Nachfolge MCD „Unpopular“ nach.Die Musik von ICON OF HYEMES ist mit einer recht flotten Grundbasis versehen worden, obwohl man nie in stumpfe Knüppelorgien ausartet, sondern immer einen Sinn für prägnante Melodien hat. Irgendwie mutet die Musik der Südländer dann und wann doch etwas nordisch an und manche unüberhörbare Einflüsse aus der skandinavisch geprägten Schule kommen zum Tragen. Gelegentlich erinnert der Fünfer auch an die früheren Tage der Melodic Death Metal Welle, wobei die Italiener aber etwas ungestümer zu Werke gehen und auch schon mal so richtig den Knüppel aus dem Sack holen. Durch bestimmte Melodieführungen kann man aber den Vergleich mit gewissen Schweden durchaus so stehen lassen, obwohl im großen und ganzen würde ich sagen, dass diese Combo irgendwo im Niemandsland zwischen Brutal Death Metal und Melodic Death Metal liegt. Auf jeden Fall haben ICON OF HYEMES eine ganz interessante Mischung gefunden, die wohl für Fans beider Stilistiken interessant sein dürfte. (8/10)
VAMPSTER
"Unpopular" ist als Albumtitel wohl programmatisch gemeint. Schließlich handelt es sich in Italien bei Death Metal Bands nicht gerade um Gassenhauer, aber mich persönlich freut es jedes Mal aufs neue, wenn Bands wie INFLICTION oder eben auch ICON OF HYEMES aus dieser Sparte den Stiefel mal so richtig aufmischen. Das lässt mich sogar den grottigen Sampler "Italian Experiences III" fast vergessen. ICON OF HYEMES machen zwar nicht gerade die originellste Mischung aus Blast Beat und schwedischen Melodien, treten aber auf jeden Fall mächtig Arsch und kommen verdammt dick rüber. Keine Frage, die Jungs verstehen ihr Handwerk und bringen superbe brutale Songs wie den erstklassigen Opener "Start to Blame" extrem wuchtig rüber. Beim Songwriting hat sich das Quintett mächtig ins Zeug gelegt und überrascht mit stimmigen und abwechslungsreichen Arrangements. Die Stücke gehen alle nahtlos ineinander über und klingen wie aus einem Guss. Besonders die beiden Tracks "Gorevolution" und "Replica", die unter dem Oberbegriff "A Cruel Avantgarde" zusammengefasst wurden, passen zusammen wie die Faust aufs Auge. "Take My Body to Replacement" beginnt mit ruhen Akkustik-Gitarren und verwandelt sich dann zu einem tollen Song im Stil von DARK TRANQUILLITYs "Projector". Der Sound ist für eine Eigenproduktion auch mehr als überdurchschnittlich zu werten, allen voran steht der wuchtige Sound der Drums, die extrem sauber gespielt klingen und die Snare-Drum, die mächtig durch die Gegend matzt. Die anderen Instrumente und der Gesang lassen sich auch sehr schön raushören, wodurch der Gesamtsound sehr transparent klingt.Nach den 20 Minuten ist "Unpopular" zwar schon zu Ende, aber es wartet noch ein professionell aufgemachter CD-Rom Teil, dessen Kernstück das Video zum Song "As Burning Within" von ihrer vorhergegangen Veröffentlichung "Gift" enthält. Dieses trashig, aber liebevoll aufgemachte Video scheint zwar nicht auf den Song abgestimmt zu sein - Stichwort Playback -, aber die lustigen Effekte, die vom Videomischpult reingeschnitten wurden sind in jedem Fall sehenswert, weil kultig. Außerdem zeigt der Song, wie sehr sich ICON OF HYEMES in den letzten anderthalb Jahren entwickelt haben. Respekt! Abschließend bleibt nur noch zu sagen, dass ICON OF HYEMES ein überraschend gutes zweites Lebenszeichen veröffentlich haben und das Death Metallern, egal welcher Sparte sehr gut gefallen dürfte. Diese Band muss man im Auge behalten! (3/5)
ITALY IN MUSIC
Un ottima produzione è quello che principalmente emerge ad un primo ascolto di questo demo. Gli Icon Of Hyemes ci propongono un Death Metal davvero ben suonato, con ottimi arrrangiamenti di chitarra, una potente sezione ritmica ed una prova vocale davvero soddisfacente: I frequenti cambi di tempo e la varietà delle linee vocali fanno il resto. Probabilmente hanno ancora molto da imparare, ma le basi per migliorarsi ulteriormente ci sono davvero tutte. VOTO: 7/10
BENZO WORLD
Dopo "Gift" i marchigiani Icon of Hyemes tornano con questo minicd "Unpopular", che si mostra fin da subito professionale e molto curato. Il monicker e l' artwork possono far pensare ad una band su cui aleggiano malinconia e tristezza, mentre invece le esplicite foto del booklet mostrano invece un certo interesse per tematiche sociali e contemporanee. La proposta musicale degli Icon of Hyemes si muove continuamente fra due poli: uno è il death metal classico, di stampo un po' europeo e un po' floridiano, e l' altro è uno swedish death piuttosto melodico dal suono fin da subito riconoscibile. I brani più violenti sono più riconducibili a matrici classiche, come l' iniziale "Start to blame", mentre "Gorevolution" si sposa più con sonorità più leggere della scuola di Gotheborg. In questi due estremi gli Icon si muovono piuttosto bene, nulla da eccepire, e riescono pure a confezionare diversi refrain di valore che restano in mente. Unica pecca del lavoro resta comunque il fattore originalità, in quanto si fa sempre riferimento a bands che hanno forgiato un vero e proprio genere ("A Cruel Avantgarde" deve molto alla band di Niklas Sundin), e quindi forse la personalità della band nostrana è un po' in ombra. Si vede del buono, ma serve di più per emergere, a mio modestissimo parere. VOTO: 60
TRUE METAL
Un gruppo da prendere con le molle, da valutare con molta attenzione, e con davanti a sè un futuro in realtà ancora tutto da decidere, proprio musicalmente parlando. E un cd che parte con una traccia bellissima, dal nome "Start To Blame", ma che porta con sè molti segni, nascosti e non, di quello che potrebbe essere una direzione assolutamente indesiderata. In questo primo episodio emerge dapprima un'attaccatura alle melodie e alle soluzioni di quello che fu With Fear I Kiss The Burning Darkness, cosa che chiaramente mi aveva lasciato allibito; subentrano in seguito aperture molto più moderne e stacchi vagamente alla Callenish Circle che hanno subito bloccato il mio entusiasmo, il quale è poi precipitato con l'ascolto di "Gorevolution". Spero sinceramente che questo sia un episodio isolato e che nel futuro di questo gruppo scompaiano questo genere di canzoni, altrimenti ci ritroveremo con l'ennesimo gruppo fotocopia delle sonorità melodiche che sinceramente stanno veramente stufando.Con "Replier" bene o male il morale si rialza, i clichè tendono a sparire all'orizzonte, e tutto torna in linea di massima ad un livello più che accettabile. Una traccia a dir la verità non molto accattivante, ma perlomeno che mette in luce uno stile più personale, libero dai dettami di un genere che sta diventando più una moda che altro. Con "Take My Body To Replacement" gli Hycon Of Hyemes si giocano poi la loro carta "melodica". Un episodio decisamente soddisfacente, che dimostra appunto l'assoluta mancanza di necessità di dipendere dagli standard dettati dai milioni di gruppi fotocopia che stanno emergendo in europa. Belli gli arrangiamenti, che restituiscono immediatamente all'ascoltatore la struttura melodica della canzone, e buona la costruzione in sè delle varie parti, al punto che i 7 minuti e più passeranno come se niente fosse.A chiudere è "Asphyctic Song", altro episodio per cui vale il discorso generale fatto su "Replica", e che dunque non ci regala un finale memorabile ma nemmeno abbassa la qualità generale del cd. Un album che permette in linea di massima di inquadrare il gruppo, ma che lascia seri dubbi su quale sia la reale strada che vogliano intraprendere. Ancora non è ben udibile uno stile definito, e troppe volte si incappa in passaggi che sono immediatamente riconducibili a qualche altro gruppo. E questo non è certo un dettaglio, in un epoca in cui non si tiene più il conto dei nuovi gruppi che ogni settimana entrano in gioco.Unpopular per essere il secondo mcd del gruppo doveva forse essere un attimino più incisivo. Dettagli (come il materiale multimediale presente) fanno veramente sottintendere una voglia di lavorare e di sudare più che encomiabile, ma ripartendo da un discorso che badi solo alla musica ancora non ci sono tutte le doti per poter veramente competere con gli altri gruppi al di fuori dell'Italia. Mi auguro di tutto cuore che gli Icon Of Hyemes trovino la propria strada, e che questa sia quanto più lontano possibile dai sentieri battuti da gruppi la cui longevità è già segnata da tempo...VOTO: 65/100
SOUNDZ / FROSTER
Всё, пора окончательно констатировать, что Италия из страны пауэра превратилась в страну дэз-метала. На италиан-пауэр я давно забил, зато пару лет назад открыл для себя довольно-таки хорошо замаскированную для поверхностного взгляда очень интересную сцену смертельного метала. Перечислять команды не стану, лучше сразу перейду к нашим баранам, ICON OF HYEMES, то бишь. Парни признаются в любви очень многим коллективам - от DARK TRANQUILLITY и DISSECTION до DILLINGER ESCAPE PLAN и ATHEIST, и, действительно, такая open-mind'овость не может не радовать, потому что, как показывает опыт, музыканты, отдающие предпочтение не только какому-то одному стилю музыки, обычно пишут самые интересные материалы. Макаронники оправдали ожидания, не изобразив ничего супер-оригинального, зато порадовав очень качественным, фьюристичным дэз-металом, как мне показалось, всецело уходящим корнями в классический хэви-метал. Да, кто-то не разберётся, и сходу зачислит итальянцев в шведен-дэзеры, однако позвольте сделать небольшое замечание: они рубят не совсем NWOSDM. Скорее, тут слышится смесь американского death metal и этого самого, шведского, с небольшим перевесом в сторону последнего. Зато какая экспрессия, какая первобытная ярость! Когда заиграло акустическое интро в четвёртой песне, я готов был клясться, что сейчас заиграет "Ghost Of Navigator", ей-богу. Они меня купили со всеми потрохами, эти ребяты. Только - эй! - чего так мало??? VOTO: 4.5/5
POWER METAL
Extremer Metal aus Italien? Da fallen mir spontan nur Stormlord und Graveworm ein, die sich jedoch im keyboarduntersetzten Black Metal bewegen. Bisher ist das Land der Pizza und Pasta eher durch unzählige klassikorientierte Power Metal Bands bekannt geworden, die in letzter Zeit wie Pilze aus der Erde schiessen. Icon of Hyemes aus Marano hätte ich rein vom Namen her auch in der Power Metal Ecke angesiedelt, doch als ich die CD einlegte wurde ich schnell eines besseren belehrt. Death Metal der schwedischen Schule mit vereinzelten Thrash-Anleihen wird hier geboten und schon schnell wird deutlich, dass der Fünfer sein Handwerk versteht. Gleich der Opener `Start to blame´ startet mit Vollgas durch und gibt die Marschrichtung für die kommenden gut 20 Minuten an. Rasende Riffs, die jedoch nie die Melodie in den Hintergrund rücken, prägen die fünf Songs von "Unpopular". Dazu kommt, dass man mit Matteo Lesi einen verdammt guten Schlagwerken in seinen Reihen hat, der gerade den schnellen Tracks den nötigen Punch verleiht. Bestes Beispiel hierfür ist der eben erwähnte Opener, in der sich der Drummer in allen Belangen profilieren kann. Die dazugehörige fette Prouktion aus dem italienischen Fear Studio tut sein Übriges dazu. Frontmann Filipo Urso erinnert mich desöfteren an Johan Lindstrand von THE CROWN, kann dessen Klasse jedoch auf diesem Album noch nicht erreichen. Generell findet man gerade in den ersten drei Songs immer wieder Parallelen zu den schwedischen Deathrace Kings, vor allem dann, wenn man das Gaspedal weiter nach unten tritt. Trotz dieser Raserei mangelt es den Songs jedoch zu keinem Zeitpunkt an Abwechslung, so kann z.B. das zunächst groovige `Gorevolution´ neben Hochgeschwindigkeitsparts am Ende ein ruhiges Gitarrenoutro vorweisen, welches mich durchaus zu begeistern weiß. Der Höhepunkt dieser Scheibe ist jedoch zweifelsohne das 7-minütige `Take my body to replacement´. Von einem ruhigen Intro eingeleitet startet hier die Reise in ein melodisches Death Metal Meisterwerk, auf der man auch einen Besuch in Göteborg abstattet (alte IN FLAMES und DARK TRANQUILLITY lassen grüßen) um schlussendlich an meinen absoluten DISSECTION-Favoriten `Black horizons´zu erinnern. Wirklich meisterhaft. Leider kann das abschließende `Asphyctic song´ nicht ganz mit den vorangegangenen Tracks mithalten, befindet sich aber trotzdem noch auf spielerisch hohem Niveau. Zusätzlich zu den 5 Songs gibt es auch noch einen CD-ROM Teil auf dieser CD zu bestaunen, den ich aber auf meiner Promo nicht öffnen konnte, weshalb ich hier nichts näheres zu sagen kann. Wie ich aus dem Infoblatt erfahren konnte ist dies nach "Gift" (1999) bereits die zweite Mini-CD der Italiener, die jedem melodischem Death Metal Fan ans Herz gelegt sei; besonders Anhänger der oben genannten Bands sollten dringend mal ein Ohr riskieren und sich davon überzeugen lassen, dass in Italien auch im Death Metal Bereich Alben entstehen, die den schwedischen Vorbildern in nichts nachstehen.
STILLBORN
Secondo MCD per i 5 deathsters Icon of Hyemes.. i nostri ci propongono 5 potentissime tracce di Death Metal abbastanza influenzato dal suono svedese.. I nostri sfornano un prodotto di ottima qualità e di un buon livello tecnico/musicale..
Infatti gli Icon of Hyemes sfruttano molto soluzioni melodiche che si adattano perfettamente sui violenti tappeti sonori che riescono a creare nelle loro composizioni, nel loro sound hanno primaria importanza le chitarre che creano atmosfere di disperazione e rassegnazione, e ad arricchire tutto questo ci pensano dei fantastici assoli.. la sessione ritmica, si fa davvero notare, soprattutto nei pezzi più votati alla violenza sonora che alla ricerca di frammenti melodici.. Matteo Lesi picchia duro sulla batteria e Luca Pancaldi è davvero bravo al basso.. per quanto riguarda la voce Filippo Urso si diletta in Screaming Growl di ottima fattura facendoci notare la duttilità della sua voce e la sua espressività.
Un mcd che ci mostra un'ottima band, dotata di buone idee, sulla scia di un Death che unisce influenze americane su una base più europea tipicamente svedese.. insomma un buon lavoro, e nessuno dei 5 pezzi sfigura in questo demo. Una band da supportare!
Il cd ha anche una sezione multimediale con bio, foto e il video di As Burning Within presa dal precedente mini 'Gift'. VOTO: 7.5
WAVE GOTH
Die fünf Burschen aus Italien bieten auf ihrem zweiten Output abermals einen sehr technischen, zugleich aber melodischen Death Metal. Neben schnellen Momenten, in denen das druckvolle Drumming überzeugt, werden aber auch viele nette Melodien eingesetzt, die alles schön miteinander verbinden und glätten. Dabei sind einige Tracks aber auch sehr ruhig ("Take My Body To Replacement") und versprühen ein ganz elegisches Feeling. Jedoch wird mit der Schnelligkeit oftmals gespielt, so dass eben jener Song doch recht flink endet. Mein Favorit der insgesamt fünf Tracks ist "Asphyctic Song", da dieser gut nach vorne losgeht und ordentlich ballert. Der Gesang ist (nicht nur) hier schön energiegeladen und grunzend. Auch das zweigeteilte "A Cruel Avantgarde" besitzt alle feinen Stilelemente und kann mit einigen gutdurchdachten Breaks aufwarten. Nach der MCD "Gift" gibt es nun also wieder Nachschub in Sachen Italien-Death, der erfreulicherweise auch einen sehr guten Sound besitzt – und das trotz Eigenproduktion. Nachahmungscharakter hat auch der CD-Rom-Track, denn dieses Special wurde augenscheinlich mit viel Liebe zusammengestellt. Enthalten sind neben Biographie (leider nur auf Italienisch), Infos zur Band und einigen Fotos auch ein Video, welches aus verschiedenen (Live-)Szenen zusammengeschnitten wurde. Die Aufmachung des Booklets kommt äußerst professionell daher und rundet den positiven Gesamteindruck ab. Diese Band anzutesten lohnt sich also auf jeden Fall. 7/10
VIOLENT SOLUTIONS
C'est en lisant la chronique de NIGHTWARD, faite par ce cher Dark Tranquillou il y a quelques jours, que je me suis dit : « Décidément, quelque soit le style pratiqué, ces italiens ont définitivement un goût très prononcé pour la musique mélodique et sirupeuse ». En effet, rien que dans le métal, combien de groupes Italiens officient, aujourd'hui, dans le mélodeath ? Un sacré paquet si l'on considère que, n'étant pas spécialiste de cette scène, je connais tout de même 3 groupes UG qui répondent à l'appel : INFERNAL POETRY, ICON OF HYEMES et maintenant NIGHTWARD. Certe IOH ont un côté plus rentre dedans que leurs deux confrères, sonnent moins « heavy métal » et n'ont pas de claviers dans leurs compos. Mais le style pratiqué reste globalement le même à savoir un death mélodique, fortement influencé par la scène de Göteborg.
IOH, formé en 1999 sous le nom (original) de DECEMBER, nous sort ici sa seconde démo. Cependant le terme démo me dérange quelque peu au regard du professionnalisme qui plane au dessus de ce disque car bien qu'étant autoproduit ce « Unpopular » n'a rien pour l'être. La production est remarquable de clareté et les zicos font preuve d'une virtuosité et d'une mise en place qui me feront préférer une notation de mCD (sur 10) plutôt que de démo (sur 5). De plus le groupe a eu la délicate intention d'y ajouter une piste multimédia comportant clip, bio et photos du groupe.
Côté composition rien de bien original puisqu'il s'agit tout simplement d'un mélodeath ala DARK TRANQUILLITY période « Skydancer » / « The Gallery » ou IN FLAMES période « The Jester Race » avec, cependant, une petite touche de brutalité que DT & IF n'avaient pas à l'époque ainsi qu'une production et quelques riffs légèrement plus US (j'insiste sur le mot légèrement). On y retrouve ainsi les mêmes plans mélodiques mid tempo, le même style de riff répété en tierce et le même chant typé « suédois ». On peut donc se poser la question suivante : quel est l'intérêt de pratiquer ce style de métal arrivé à saturation il y a déjà quelques années ? L'amour du style mesdames et messieurs ! Et oui quand on aime on ne compte pas et cela se sent chez IOH qui, avec des riffs clichés, arrive tout de même à nous faire bouger la tête et à taper du pied. Il faut reconnaître que le groupe maîtrise parfaitement la recette qui a fait le succès de la scène dite de Göteborg au milieu des années 90 et nous la remet même au goût du jour en sonnant plus contemporain et plus catchy. En définitive un mini CD pas spécialement frais ni original mais redoutable en terme d'efficacité. A conseiller, donc, aux aficionados du genre. 13/20
NEROPACO
Gli I.o.h. si formano nel 1999 e questo è il loro secondo mcd, contenentecinque tracce di death metal melodico e veloce. I cinque possiedono una buona tecnica, soprattutto le due chitarre sonoprecise e compatte. In più di un passaggio mi hanno portato alla mente glisvedesi Naglfar, per l'uso di riff melodici su una corda alternati con riffpiù classic metal. I cinque non esprimono ancora una cattiveria e unaviolenza paragonabile ad acts quali Dissection o At the gates (ovvio!!!),però credo che questo sia un gruppo in crescita, pur essendo già su buonilivelli. In definitiva mi sento di consigliare ai fans del death melodico questaband, senza timore di dovermene pentire. Per una volta spendo una parola sul look: cari Icon of Hyemes, rischiate chequalcuno lasci il vostro mcd sugli scaffali scambiandovi per un gruppo gothic: sembrano cazzate, ma sono cose vere. In una interessante traccia cd rom potrete trovare un videoclip, foto e biografia...